Ciao, sono Claudia, questo è il mio blog :) Invento storie e scrivo romanzi fantasy, benvenuti nel mio mondo!

mercoledì 23 maggio 2018

Ho letto "Incantesimo"

Incantesimo (The Prodigium Series Vol. 1) di [Hawkins, Rachel]Primo romanzo della serie "Prodigium" di Rachel Hawkins.
Voi sapete quanto io ami le scuole, meglio ancora se sono di magia. Qui ne abbiamo una, affascinante e inquietante al punto giusto: la Hecate Hall. Sophie una giovane strega viene mandata proprio lì, perché non è in grado di controllare i suoi poteri.

La scrittura è scorrevole e la protagonista è davvero divertente. Ovviamente c'è amicizia, amore e una buona dose di cattivi.

Mi è piaciuto molto e leggerò il seguito, eccovi il link di Amazon. Tenete presente che esiste una raccolta dell'intera Serie Porodigium

Buona lettura 
Claudia 


Lettori nella "rete"

Anche il mondo dei libri è cambiato con l'avvento del web. In realtà non parliamo nemmeno più di libri, ma distinguiamo in edizioni cartacee e digitali.

Io sono entrata attivamente nel mondo degli autori proprio passando per la porta della rete. 
Dopo aver scritto il mio primo romanzo e aver atteso inutilmente risposte dalle case editrici, ho scoperto la possibilità di auto pubblicare. Non è stato facile capire i meccanismi e le strade migliori da percorrere, ma adesso, dopo quattro anni ho all'attivo 10 romanzi di cui 8 pubblicati come autrice indipendente.

Anche il rapporto con i lettori è cambiato, perché, grazie ai social, ci può essere davvero un contatto diretto tra autore e lettori.
Ovviamente questo dipende dalla disponibilità dell'autore nel mettersi in gioco e nell'avvicinarsi ai lettori.
Alcuni usano la propria pagina Facebook solo come una bacheca per avvisi di prossime uscite e presentazioni. 
Ma i social permettono molto di più. 
A me piace instaurare un rapporto con i miei lettori, sapere cosa ne pensano dei miei romanzi, chiedere le loro opinioni, aggiornarli sui miei lavori e vivere con loro l'attesa della nuova uscita.
Si possono creare gruppi per chiacchierare, organizzare eventi virtuali con giochi e magari qualche copia del romanzo in premio.

Infatti ho notato con piacere è che anche in quest'era digitale, dove l'ebook è pratico, ecologico (e si possono ingrandire i caratteri!) nonostante questo, chi ama particolarmente un romanzo, desidera poi avere l'edizione cartacea nella propria libreria. Questo è molto confortante.

Quindi oggi, l'autore può davvero farsi conoscere, raccontando anche qualcosa della propria vita privata e in questo modo si crea un rapporto più vero, per quanto virtuale, si percepisce l'affetto delle persone.
Perché non dimentichiamo mai che dietro a quella piccola foto, che a volte non mostra nemmeno un volto, c'è una persona reale con sentimenti, desideri e, in questo caso, passione per la lettura. 

Perciò io concludo dicendo: evviva la lettura, evviva Facebook! ;) 
Claudia 

domenica 20 maggio 2018

Benincasa Nicolò - Montaldo Laura


Due racconti dalla scuola d'Azeglio

Benincasa Nicolò


Il primo giorno ad Armonia era passato, mi vedevo alle ore otto e mezza giù in mensa per fare colazione con i miei amici Luca e Federica. Dopo aver fatto colazione dovevamo andare alla lezione di musica dove ci avrebbero insegnato come nutrire i nostri piccoli animusi con la musica. Dopo la lezione avevo imparato che alcuni animusi, le femmine andavano nutrite con note acute, con note gravi i maschi.
Mentre eravamo in giardino, nell'ora di pausa, ci stavamo rilassando quando all’improvviso il mio uovo iniziò a scricchiolare così chiesi aiuto al mio amico Luca che era lì con me che si ricordava le parole del professore Giuseppe Cantodoro che aveva detto: "appena il vostro uovo inizia a scricchiolare venite da me e vi dirò cosa dovete fare".
Allora a gambe levate andammo da lui eccitati dalla schiusa dell'uovo. Il professore Cantodoro mi consigliò di suonare qualche nota grave perché il mio uovo era un maschio, così avrei facilitato l'uscita dell'animusi dall'uovo. Infatti, appena iniziai a suonare, l'uovo si aprì in due parti e uscì la piccola testolina del mio animusi. Il professore Cantodoro mi disse che il mio animusi era un caniglio: un misto tra un cane e un coniglio. Io ringraziai il professore per l'aiuto che mi aveva dato. Incominciai a pensare il nome che potevo dargli, dopo un po' decisi di chiamarlo Dark, e lo feci vedere a tutti i miei amici. Ero così emozionato dalla schiusa dell'uovo che non andai neppure a cenare in mensa, ma decisi di starmene in camera per godermi il mio piccolo Dark.
Quando Luca, il mio amico e compagno di stanza, arrivò, mi misi a letto con il mio animusi che si era addormentato in mezzo alle mie braccia.



Montaldo Laura

La finale di Tornado

Quella sera tutti erano in ansia, anche Giulia, Pietro e Camilla lo erano, tutti parlavano della finale di Tornado. Durante la cena, era Pietro, con la sua voce calma, a dare conforto e sicurezza alle sue due amiche. La notte in quella scuola vi era un silenzio quasi inquietante, solo Giulia e Ciccio erano rimasti svegli.
La ragazza si stava confidando con il suo animusi: “Ciccio, sono spaventata, domani tocca a noi e per me è la prima volta che gareggio in uno sport così… così strano”. La ragazza concluse con: “Ora è tardi, dormiamo”.
Per Giulia e i suoi compagni arrivò finalmente il giorno della finale. Il più emozionato, ma che manteneva la calma, era Pietro. Aveva “sudato” davvero molto per imparare a pattinare, era molto soddisfatto di se stesso perché il suo impegno non si era dimostrato vano ed ora voleva far vedere a tutti i suoi compagni cosa sapeva fare.
Giulia, Pietro, Camilla e gli altri erano molto agitati perché proprio la sera precedente avevano scoperto che la squadra avversaria era la vincitrice indiscussa da oltre quattro anni… impossibile da battere!
Giulia era nello spogliatoio insieme a Camilla; le ragazze si cambiavano e si facevano coraggio a vicenda: “Giulia sei bravissima, le batteremo sicuramente, non ti preoccupare”. La incoraggiò Camilla. Nonostante gli incitamenti, Giulia non riusciva a smettere di tremare.
Nel mentre entrò il capitano della temutissima squadra avversaria, era una ragazza, che le penetrò con quegli occhi castani con sguardo deciso e cattivo e sogghignò a voler far capire che sapeva già di vincere.
Tirò fuori dalla borsa i suoi pattini che velocemente appoggiò sulla panca e li nascose con la felpa. Giulia e Camilla non riuscivano a toglierle gli occhi di dosso! Ad un certo punto si mise a suonare il suo flauto che riportava gli stessi colori della divisa: giallo e blu cobalto. Giulia attenta ad ascoltare la melodia che suonava, pensò che fosse per il suo animusi, finché non si accorse che da sotto la felpa traspariva uno strano bagliore, mai visto, ma sicuramente magico.
Giulia disse a Camilla: “Guarda sotto la felpa” indicando l’avversaria “Si vede un bagliore!”.
Capirono subito che quella ragazzina tanto decisa stava modificando i propri pattini. In un lampo raccolse le proprie cose, uscì e chiuse le ragazze dentro suonando una melodia in “mi acuto”.
Giulia e Camilla non si persero d’animo, provarono ad uscire dalle finestrelle sopra le panche ma per loro erano troppo piccole. Allora pensarono ai loro piccoli grandi amici: gli animusi. Giulia fece passare da una finestrella Ciccio e lo guidò fin da Filippo grazie ad una melodia.
Il Professore capì subito la situazione e corse a salvare le sue due allieve che lo misero al corrente di ciò che avevano scoperto.
Di comune accordo decisero di non dire nulla perché erano intenzionate a vincere lealmente e non “a tavolino”; Filippo, però, non fece finta di niente, prima dell’inizio della partita fece sostituire a tutti i pattini così da non far gareggiare gli avversari con i pattini truccati.
Dopo una lunga e faticosa partita, la scuola di Armonia vinse e alla premiazione Giulia e Camilla spiegarono ciò che avevano visto affinché non ricapitasse questo spiacevole fatto nei successivi anni.
Vennero annullate le vittorie precedenti e date alle squadre avversarie.

venerdì 18 maggio 2018

La nuova raccolta


La nuova raccolta di racconti sta prendendo forma.
Per saperne di più, qui puoi trovare la pagina dedicata al nuovo libro in arrivo.
Se vuoi essere anche tu uno degli autori di questa vivace e fantasiosa raccolta, sei ancora in tempo!
Scrivi il tuo racconto e spediscilo via mail, trovi le istruzioni sul sito di Armonia.
Non perdere tempo, immergiti nel mondo di Armonia e scatena la fantasia!
Claudia :) 


domenica 13 maggio 2018

Lorenzo Stocchi - Riccardo Salvi


Oggi due racconti, sempre dalla scuola D'Azeglio! 
"Un Giorno ad Armonia"

Stocchi Lorenzo

Vedo quel filo di luce che spunta dal guscio.
Dopo un secondo esco io e la prima figura che vedo è un animale strano che aveva del pelo sul mento e sulla testa.
In braccio a questa strana figura mi sembra di volare perché è altissimo. Vengo consegnato ad un certo Paolo un animale simile però più piccolo.
Sento dire:
«Paolo, questo è il tuo cucciolo di animusi, è un grifoleone ed è una razza rarissima.»
Da li capisco che il mio papà sarà l' animale Paolo che subito mi dice:
«Sarai il mio animaletto preferito.»
Io rispondo con stupore, con il mio linguaggio: «Ti voglio bene.»
Sono passate tre settimane, ormai sono cresciuto ho scoperto che quei strani animali si chiamano umani.
Mi chiamo Paffo (credo che sia il mio nome) è da una settimana che Paolo mi stà trattando male, stessa cosa succede ai miei amici Plaffo e Sirmione.
Una sera scappo da Paolo per incontrare i miei amici e progettare con loro la fuga dai nostri padroni .
«Dovremmo togliere l' elettricità visto che io ne ho il potere.»
Paffo dice così perché è un anguillagatto.
«Io posso sfondare i muri con le mie corna.»
Propose così Sirmione perché è un toropecora.
È deciso, il piano è stato messo in atto...
Ormai siamo fuori dal complesso so che ci capiteranno nuove avventure.

Salvi Riccardo

Mamma mia, che ansia!

Oggi è il mio primo giorno di scuola ad Armonia!
Sono Riccardo, ho undici anni e tanta emozione per questa nuova avventura.
Passata la porta di Armonia mi hanno consegnato l'uovo del mio animusi, dovrò curarlo con amore e questo mi spaventa un po' perché è la prima volta che ho una responsabilità così grande, però non vedo l'ora di vedere il suo musetto.
Spero tanto sia un canorso, perché sulla Terra ho sempre desiderato un cane, ma mamma e papà dicono che non si può perché lavorano tutto il giorno e sarebbe sempre solo.
Entro in classe un po' spaventato perché non conosco nessuno, ma subito vedo un posto vuoto vicino a due ragazzi che mi fanno cenno di sedermi.
Si presentano: sono Tommaso e Samuele e anche loro sono spaventati da questa nuova avventura.
Scopriamo subito di avere una passione in comune: il calcio.
Chiediamo così alla professoressa Barbagelata il permesso di organizzare una partita...

È passato un po' di tempo da quando sono arrivato ad Armonia e il mio uovo nel frattempo si è schiuso e, indovinate, è un canorso! L'ho chiamato Messi come il mio idolo.
Per mesi ho suonato una pianola magica per farlo crescere nel suo guscio e continuo a suonarla ancora oggi per dargli da mangiare e farlo crescere come mamma e papà hanno fatto con me.
Ho partecipato alla famosa partita di calciomusica organizzata contro un'altra classe, infatti i nostri animusi erano sulle gradinate a fare il tifo proprio come veri spettatori.
Tommaso ha avuto un topogallo e Samuele un gattufo.
La partita è finita con un pareggio, non abbiamo giocato molto bene ma stiamo diventando una squadra di amici e il tifo è stato fantastico! 



sabato 12 maggio 2018

Festa della Mamma: Auguri!


A tutte le mamme, i miei auguri e il mio romanzo gratuito, molto dolce e romantico

Buona lettura 
Claudia

venerdì 11 maggio 2018

Buon compleanno, con La Melodia Sibilante!


Ebbene sì, anche quest'anno vi farò un regalo per il mio compleanno! 
La Melodia Sibilante sarà gratis fino al 15 maggio per invitarvi ad Armonia a festeggiare con me!

Tanti auguri a me e un regalo a voi! 

Buona festa! 
Claudia