Ciao, sono Claudia, questo è il mio blog :) Invento storie e scrivo romanzi fantasy, benvenuti nel mio mondo!

giovedì 20 giugno 2019

Bianco Eleonora - Borroni Mattia


Arrivano altri due racconti dei ragazzi della scuola media D'Azeglio di Genova Prato che, anche quest'anno, hanno partecipato al laboratorio "Un giorno ad Armonia".
Tutti questi racconti faranno parte della nuova raccolta "edizione 2019" che uscirà quest'estate. Nel frattempo potete leggere quelle degli scorsi anni, gli ebook sono gratuiti! (Edizioni 2017 - 2018)

 Bianco Eleonora


È un giorno come gli altri, ormai è da un anno che frequento Armonia, ma c’è una cosa che voglio fare a tutti i costi: cavalcare l´ippogrifo ed è un sogno che faccio tutte le sere da quando sono entrata ad Armonia.
Il problema è che i professori e le professoresse dicono che possono cavalcarlo solo i “professionisti”. Ed io non sono una “professionista”...
A scuola una compagna si avvicina a me e mi chiede: “Scusa, tu vorresti cavalcare l´ippogrifo?” ed io le rispondo: “Si, ma perché me lo chiedi?” e lei mi risponde: “Perché anche a me piacerebbe farlo, ma non voglio farlo da sola!”
Così decidiamo di unirci in questa avventura e pensiamo come fare per riuscirci.
Una mattina presto, quando nessuno è ancora sveglio, andiamo dove c’è l´ippogrifo. È un luogo distante dalla scuola, arrivate là siamo un po’ impaurite e preoccupate perché nessun professore sa dove ci troviamo ed incominciamo a pensare quello che potrebbe accaderci.
Passano le ore e non sappiamo cosa fare, poi al pomeriggio decidiamo di cavalcare l´ippogrifo e ci riusciamo senza fatica, anzi siamo brave... Dopo una lunga cavalcata, inizia a farsi tardi allora portiamo l´ippogrifo nel suo recinto, gli diamo da bere e da mangiare e ci incamminiamo per tornare a scuola.
Arrivate sane e salve, ormai è tardi, corriamo nella nostra camera e mentre ci prepariamo per andare a dormire bussano alla porta. La professoressa Annabella ci chiede perché non fossimo andate a lezione e noi le rispondiamo che non eravamo state tanto bene ed eravamo rimaste a letto. Lei vede che adesso stiamo meglio e con un sorriso va via e chiude la porta.
Appena andata via con un sospiro di sollievo e stanche morte andiamo a dormire felici e contente perché siamo riuscite a realizzare un sogno e tutto è andato bene!


 Borroni Mattia


LA CORSA DEGLI ANIMUSI

Oggi è il mio primo giorno di lezione nella nuova scuola, sono molto preoccupato, compagni nuovi, professori nuovi e tante materie che alle elementari non c’erano.
Tutto a un tratto dalla porta spunta il professore con in mano delle piccole scatole, noi tutti incuriositi restiamo in silenzio, cosa saranno mai?
Il professore spiega che ogni scatola contiene un uovo che in un certo senso sarà il nostro compagno per i tre anni di scuola.
Ogni bambino sceglie una scatola, l’uovo contenuto è di un animusi cioè un animale fantastico nato dall’unione di due specie di animali diverse.
Sono corso in camera e ho posato la scatola sulla scrivania, l’ho aperta e per un po' ho guardato con curiosità quell’uovo immaginando cosa potesse nascere…
La mattina seguente, appena mi sono svegliato, sono corso a controllare l’uovo e con mia enorme felicità ho visto il guscio rotto e lì vicino il mio animusi.
L’aspetto era abbastanza strano, aveva il muso e le ali come una civetta ma quattro zampe ed il corpo ricoperte di un morbido pelo di gatto bianco, in pratica il mio animusi era una CiGatta.
Rientrato a scuola abbiamo subito confrontato i nostri animali, stranamente il mio animusi è molto più dolce invece gli altri sono più aggressivi.
Il professore spiega che con la musica gli animusi diventano più forti, cosi finita la lezione abbiamo pensato di organizzare tra noi compagni una gara di corsa tra animusi.
Inizialmente l’idea non era piaciuta alle ragazze della classe, ma dopo aver mostrato il percorso tutti si sono convinti.
Il circuito di gara è una pista sterrata intorno alla scuola, che passa in mezzo agli alberi, attraversa un piccolo fiumiciattolo per poi arrivare dopo un lungo rettilineo nel cortile all’arrivo.
Ogni animusi avrà un particolare vantaggio in alcuni punti della pista, per esempio il mio amico Ettore che ha un PesceCane sicuramente attraverserà bene il fiumiciattolo ma sarà lento nel bosco, Lucrezia che ha un PiccioneAlligatore sarà avvantaggiata nel bosco ma lenta nel cortile.
La gara inizia e tutti i bambini gridano incoraggiando il proprio animale, passata la prima parte di percorso, quella nel bosco, il PiccioneAlligatore di Lucrezia è in testa, ma la mia CiGatta segue a ruota grazia alle possenti ali e lo scatto felino.
Arrivati al fiume però Ettore grazie al suono del suo flauto dà la carica al PesceCane che con un balzo finisce in testa alla corsa; ma è nel rettilineo finale che veramente ognuno si gioca le sue armi, tra il pubblico in delirio e gli animali stanchi incomincio a suonare il mio flauto, la mia CiGatta con uno sprint felino scatta in testa lasciando il PesceCane ed il PiccioneAlligatore a bocca aperta.

Sfide da affrontare, paure da superare, nei racconti di Eleonora e Mattia. E, come sempre, nuovi animusi. Come ve lo immaginate voi un PiccioneAlligatore? Bravi ragazzi!
E voi, Cari Amici Lettori, lasciate un commento per i nostri giovani autori, fategli sapere se i racconti vi sono piaciuti.

A presto, con nuove storie da Armonia.
Claudia



8 commenti:

  1. Semplicemente bravo! Hai saputo affrontare lo svolgimento in modo esauriente, dimostrando una buona maturità di pensiero e una soddisfacente capacità di analisi.Sono fiera di te. M/a Franca

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    1. Grazie Franca per aver lasciato il tuo commento, mi unisco ai tuoi complimenti!😊

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  2. Viva gli animusi.
    Viva Mattia

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  3. Bravissimo Matti! L'ho sempre detto che sei un ragazzo in gamba!!
    Bellissima iniziativa

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  4. Bravissimo Matti! L'ho sempre detto che sei un ragazzo in gamba!!
    Bellissima iniziativa

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  5. Bravo Matti, una bella storia raccontata molto bene.

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  6. Complimenti, Mattia, quanti ammiratori!!

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  7. Complimenti al nostro Mattia.... siamo orgogliosi di te!!!!

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