Ciao, sono Claudia, questo è il mio blog :) Invento storie e scrivo romanzi fantasy, benvenuti nel mio mondo!

martedì 17 maggio 2022

Un Giorno ad Armonia - Alberti Maddalena - Cremona Matilde - D'Alessandro Christian - Riccardi Andrea - Bermello Noemi - Messina Alice - Pesce Vittoria - Schisano Melissa

 

 

Buongiorno, Cari Amici Lettori, oggi torniamo insieme ad Armonia,

leggiamo le storie di gruppo di: Maddalena, Matilde, Christian, Andrea e Noemi, Alice, Vittoria, Melissa.

(dalla classe 1^C, scuola Scafiti di Busalla, GE)

(cliccate qui per saperne di più sul laboratorio #armonialatuastoria)

Alberti Maddalena - Cremona Madilde - D'Alessandro Christian - Riccardi Andrea

L’ANIMUSI LUNARE



Erano gli ultimi giorni di scuola, terza media. Paolo era indeciso su quale strada prendere, era molto bravo in musica in particolare con il flauto. Doveva scegliere la sua nuova scuola. Si presentarono tutte le presidi delle scuole superiori. Si mostrò per prima la Preside Gloria Orchestri con la scuola di Armonia, la quale illustrò il programma e Paolo venne colpito in particolar modo da una materia, la “Musicomagia”. La Preside chiese se ci fosse qualcuno interessato e Paolo alzò subito la mano.

In seguito lo convocò in una stanza a sua disposizione per un piccolo colloquio: - Come ti chiami? - chiese.

- Mi chiamo Paolo Tamburi.

Continuarono a parlare della scuola e gli interessava sempre di più.

Quando tornò a casa riuscì a convincere sua mamma a iscriverlo in quell’istituto.

Passarono pochi giorni e Paolo raggiunse la fattoria delle muse e si radunò insieme agli altri nuovi compagni davanti alla porta verde. Con ansia e timore entrò in essa e venne trasportato in un nuovo mondo… disse tra sé e sé: - La scuola è meravigliosa.

Entrarono subito nella Sala Comune dove incontrò gli altri insegnanti tra cui Filippo Gentile, che si occupava delle stalle degli “animusi”, ossia creature magiche formate da diversi animali, poi la professoressa Erminia Severini, che sembrava molto organizzata e precisa infatti distribuì loro il programma scolastico e infine la Preside Orchestri che li accompagnò a fare il giro della scuola.

Paolo fece due nuove amicizie: Alessia Curiosi, una ragazza curiosa e determinata, e Claudio Accordi, un ragazzo molto sereno e gentile. La giornata finì e tornarono alla fattoria.

Passò l’estate e giunse il fatidico primo giorno di scuola. Arrivati alla fattoria salutarono i genitori e con un po’ di malinconia varcarono la porta.

Entrati la Preside Orchestri li accolse e li portò nella sala comune per il discorso di inizio anno: - Buongiorno alunni, un nuovo anno inizia qui ad Armonia e sono lieta di avervi con noi; vi verrà dato un orario con le lezioni ed il programma giornaliero, troverete tutto scritto ma se vi servono informazioni mi trovate nel mio ufficio. Ora seguite il Prof. Filippo per andare nelle vostre camerate.

Paolo seguì il professore ed entrò nella sua camera che avrebbe condiviso con Claudio. Poi andarono a dormire.

Il giorno dopo si svegliarono alle 6.30 per andare nel prato principale a fare ginnastica mattutina con la Professoressa Guerri, poi raggiunsero la Sala Comune per la colazione. Dopodiché si spostarono nelle stalle per la lezione “Cura degli Animusi” del Prof. Filippo.

- Ragazzi oggi riceverete le vostre uova di animusi però prima dovete sapere alcune cose: esse e gli animusi per nutrirsi hanno bisogno di melodie in DO maggiore, se capite quali note apprezzano sarà più facile nutrirli, inoltre le uova devono sempre restare a contatto con il corpo del proprietario al caldo. - E continuò - Esistono diverse specie di animusi: da compagnia come il Gattufo, da allevamento come le Moccoche, da combattimento come l’Acquilupo e molti altri. Questo è tutto per oggi, se volete aiuto con le uova mi trovate nelle stalle o ai recinti.

Mentre si incamminarono all’Aula 1, Alessia iniziò a parlare degli animusi: - Come trovate queste uova?

Claudio rispose: - Secondo me sono una figata!!!!

Invece Paolo sembrava perplesso, i suoi genitori gli avevano detto che prendersi cura di un animale è una grande responsabilità.

Finita la lezione di Musicomagia, molto affascinante per Claudio, arrivò l’ora di Botanica con il Prof. Giorgio Verza. Raggiunsero la serra e iniziarono la nuova lezione.

- Argomento di oggi: come far crescere una margherita. - disse il professore.

Alessia riuscì subito, invece Paolo e Claudio ebbero un po’ di difficoltà ma alla fine ce la fecero. Poi andarono alla pista di pattinaggio e Claudio sui pattini sembrava un vero cigno. Paolo se la cavava abbastanza sui pattini, certo non era bravo come lui ma tutto sommato gli piaceva.

All’ora di pranzo mangiarono una pasta integrale con zucchine e legumi, una torta salata e panna cotta con fragole. Dopo il pasto, tutti sazi, andarono a fare una passeggiata nel boschetto dove giocarono a nascondino e suonarono per le uova. Riprese le lezioni e finita Storia di Musicomagia, si incamminarono verso i laboratori artigianali per la lezione del professor Verza.

- Oggi impareremo delle semplici istruzioni per costruire una cornice: per piantare un chiodo RE alto, per tagliare il legno RE basso. - disse il professore.

Finito il lavoro andarono nelle stalle a Studio degli animusi dove ripassarono le abitudini degli animusi da allevamento come le Muccoche e i Caprasini.

Finite le lezioni fecero uno spuntino con panini all’insalata.

Alessia si diresse verso gli allenamenti di Pallasuono, mentre Claudio e Paolo verso quelli di Tornado. Cenarono con ravioli ripieni di cavoli e pomodori con contorno di patate al forno. Dopo cena suonarono per le loro uova, ma quella di Paolo iniziò a schiudersi.

Corsero da Filippo alle stalle, dove gli chiesero aiuto e lui rispose: - Arrivo subito! Ve lo accudirò io questa notte, andate pure a dormire tranquilli.

Ma Paolo ribatté: - No! Ci sarò anche io questa notte perché è il mio uovo! - Poi aggiunse: - Alessia, Claudio chiamate tutti!

Tutti gli alunni accorsero per vedere il primo animusi, ma quando l’uovo si ruppe ne uscì una specie strana, mai vista.

Filippo disse incuriosito: - Ma che specie è?! Non l’ho mai incontrata in vita mia.

All’improvviso le luci si spensero e la luna rossa scomparve.

- Cosa succede? - disse Paolo.

Filippo rispose: - Non lo so, è molto strano, comunque ora andate a dormire, io farò delle ricerche sull’animusi.

La mattina dopo, finite le lezioni, nel loro tempo libero si diressero da Filippo per sapere di più sull’animusi e anche perché l’uovo di Alessia si stava schiudendo.

- Ciao Filippo come sta il mio animusi! - disse Paolo

- È in gran forma! - rispose Filippo - Ho fatto delle ricerche e ho scoperto che è un Pegasocorno, è una specie lunare proveniente dalla nostra luna verde, ma in realtà non so perché sia finito qui, probabilmente sarà caduto dalla nostra luna oppure qualcuno lo avrà scambiato…ma dobbiamo scoprire chi.

Intanto l’uovo di Alessia si era schiuso e ne era uscito un bellissimo Gattufo maschio. La ragazza lo chiamo Gigio. Mentre l’animusi di Paolo era una femmina perché aveva la coda bianca come il corpo, così lui la chiamò Miki.

- Ma quindi la posso portare con me ora? - chiese Paolo e Filippo annuì. Così i tre raggiunsero gli altri per le lezioni.

Passavano i giorni e Filippo continuava a scoprire cose nuove su Miki e i Pegasocorno lunari; scoprì una cosa incredibile per Paolo, così lo chiamò alle stalle.

- Paolo ho scoperto una cosa che sarà molto triste per te, ma è la cosa giusta: dobbiamo portare Miki sulla sua luna perché qui non è il suo posto. - disse Filippo.

Paolo scoppiò a piangere dicendo: - Non posso abbandonarla! Mi sono affezionato a lei, ma se questa è la cosa giusta da fare allora la porterò sulla sua luna!

Prepararono il viaggio, partirono e la lasciò sulla luna. In cambio ricevette un nuovo uovo da cui uscì un Topogallo femmina come quella di Claudio che si chiamava Lulu, mentre la sua Maggie.

Ma nel suo cuore sarebbe rimasto sempre uno spazietto per Miki.

Bermello Noemi - Messina Alice - Pesce Vittoria - Schisano Melissa

UNA SCUOLA CHIAMATA ARMONIA



Era l’ultimo giorno di scuola e quattro ragazze, Alice, Melissa, Noemi, e Vittoria erano sicure di dove andare alle superiori: ad Armonia

Appena arrivate fecero fare loro il giro della scuola e le portarono dentro la loro camerata.

Nei loro letti trovarono ognuna un uovo di animusi, ma quello di Noemi sembrava vuoto.

“Filippo, il mio uovo è troppo leggero per contenere un animusi!” esclamò Noemi.

“Non ti preoccupare, seguimi, riusciremo a trovare una soluzione” rispose Filippo.

Arrivarono alla Sala della Cura degli animusi e Filippo diede a Noemi un volpellino: “È nato pochi giorni fa ma non è di nessuno, vuoi dargli un nome?” chiese Filippo.

“No, vorrei solo sapere se è maschio o femmina” rispose Noemi.

“È femmina, perché la punta della sua coda è rosa” rispose Filippo.

Poi le accompagnò alle camerate e andarono tutti a dormire.

La mattina dopo, finita la ginnastica mattutina e la colazione, Noemi, invece che andare alla cura degli animusi, decise di dirigersi verso il Lago Sussurrante, per scoprire come mai non ci si poteva andare.

La preside, vedendola separarsi dal gruppo, le andò incontro.

“Noemi, ritorna immediatamente dai tuoi compagni!” esclamò.

Noemi annuì e, quando la preside andò via, decise di tornare al lago per continuare ad indagare.

Alle 16:00 sentì suonare la campanella, aveva fame e non aveva più voglia di esplorare, dopotutto non aveva scoperto niente, così andò a mangiare lo spuntino.

Le chiesero tutti dove fosse finita, ma lei fece finta di niente.

L’ ora dopo chiese ad Alice, Melissa e Vittoria di tornare con lei al lago per fasi un bagno fino all’ora di cena.

Si tuffarono nell’acqua e scoprirono che si erano formate delle bolle sui loro corpi!

Uscirono immediatamente dall’acqua e fortunatamente le bolle sparirono all’ improvviso.

Suonò la campanella: era ora di cena .

Raccontarono la loro giornata hai compagni: barzellette, storielle, si divertirono un sacco!

Passarono ben due ore, tutti erano stanchi, ma nessuno si insospettì della loro “bravata”. Si erano divertite un sacco e si sa, quando ci si diverte il tempo passa!

Grazie ai ragazzi per averci raccontato le loro giornate ad Armonia! A presto, per un nuovo viaggio,
Claudia

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